
Il consulente filosofico non è uno psicologo o uno psicoterapeuta, non orienta la sua opera alla guarigione da una qualche malattia psichica, ma orienta la sua capacità professionale all’ascolto e stimola il singolo o il gruppo consultante al ricondizionamento autonomo. Il consulente filosofico non è il professore esperto di filosofia che offre una lezione privata, ma uno studioso di filosofia, formato in modo interdisciplinare che, grazie alle sue conoscenze ed alle sue esperienze, è in grado di offrire una diversa chiave di lettura delle problematiche personali, di gruppo e/o aziendali. Chi si rivolge al consulente filosofico è, prevalentemente, una persona che sta vivendo uno stato di disagio, un gruppo lavorativo che vive un conflitto interno, un’azienda che sembra non riuscire a soddisfare le proprie esigenze a causa di varie problematiche. Il consulente offre dunque un orientamento, un suggerimento per arrivare ad affrontare in maniera più positiva ed articolata le diverse problematiche che gli vengono sottoposte. Il compito del consulente filosofico, secondo i praticanti di tale attività, consiste nell’accompagnare i propri ospiti in una riflessione critica sul proprio modo di pensare la realtà, cercando di evidenziarne presupposti di significato e di valore, contraddizioni, incongruità rispetto al modo in cui essi poi vivono di fatto le vicende della loro vita.
Programma del CorsoModulo 1.
Storia della Filosofia
Modulo 2.
Antropologia Culturale
Modulo 3.
Elementi di psicologia e sociologia
Modulo 4.
Elementi di psichiatria e neuroscienze
Modulo 5.
Pragmatica della comunicazione
Modulo 6.
Storia e modelli applicativi della Consulenza filosofica
Tirocinio formativo e di orientamento 30 ore
Tesi Finale
Sono ammessi al Corso coloro che hanno conseguito la laurea triennale o specialistica in Psicologia, in Scienze dell’educazione, in Filosofia, in Lettere, Lingue e letterature straniere, i diplomati dell’Accademia delle Belle Arti e del Conservatorio di M